Asinara | Parco Nazionale - Porto Torres

L'isola dell'Asinara

Con una superficie di circa 51 Km quadrati ed una lunghezza di 18 Km, è situata sul limite occidentale dell'omonimo Golfo e ricade interamente nel territorio del Comune di Porto Torres. Il suo nome non ha un'origine certa, secondo i romani deriverebbe da "Sinuaria" per via della sua particolare forma sinuosa.

Le coste, infatti, sono molto frastagliate ed il territorio è prevalentemente montuoso. Il versante occidentale è caratterizzato da ripidi pendii rocciosi con numerose frane ricche di avvallamenti, canaloni e spaccature; quello orientale, al contrario, è generalmente basso e roccioso, con delle spiagge localizzate principalmente a Fornelli, Sant’Andrea, Cala Reale, Trabuccato, Punta Sabina e Cala Arena. Sempre sul versante orientale troviamo il borgo di Cala d’Oliva, un piccolo e suggestivo villaggio di case bianche e basse che, durante gli anni del carcere, ospitava gli agenti di polizia penitenziaria con le loro famiglie.

Più a sud si incontra l’approdo di Cala Reale dove sono visibili i resti di quello che in origine era un lazzaretto, luogo di accoglienza per gli equipaggi delle navi colpiti da malattie infettive e che, in seguito, fu assegnato a residenza reale dei Savoia. Il territorio, caratterizzato da vaste estensioni rocciose, ha una vegetazione è composta principalmente da arbusti di macchia mediterranea: lentischio, olivastro, euforbia e ginepro. L’unica formazione boschiva dell’isola, una foresta di lecci, è posta in località Elighe Mannu.

La fauna ha subito negli ultimi decenni importanti modificazioni. Le fonti storiche documentano la presenza di specie importanti da un punto di vista naturalistico come il muflone, il cervo sardo, il riccio, la lepre sarda, il cinghiale, la foca monaca e il falco pescatore. Sono inoltre presenti bovini, ovini, suini, e cavalli. Specie unica è l’asino bianco dell’Asinara, la sua particolarità è data dalla colorazione bianca del mantello, una forma di albinismo. Attualmente sull’isola se ne contano circa 120 esemplari. Gli uccelli sono tra gli animali meglio conosciuti dell’isola e studiati da oltre 15 anni, con censimenti alle colonie e con inanellamenti per studiare il flusso migratorio. Sono presenti sull’isola, solo per citarne alcuni: falco grillaio, gabbiano corso, berta maggiore, sula, falco della regina, pettegola, ghiandaia marina, averla cenerina, averla capirossa, falco pescatore, gheppio, falco cuculo, pernice sarda, barbagianni e civetta, falco pecchiaiolo, pettirosso, magnanina sarda e gazza pica pica.

Cenni storici: Il ritrovamento di numerose Domus de Janas (case delle fate) attesterebbe le presenza umana fin dall’epoca proto nuragica. È certo, inoltre, che i romani abitarono l’isola, probabilmente grazie alla presenza della vicina colonia di Turris Libissonis, l’odierna Porto Torres. Numerose, infatti, sono i resti di cocci di tegola, anfore e, recentemente, è stato ritrovato, a poca distanza dalla costa, nella rada di Cala Reale, un relitto di epoca romana, visibile a pochi metri di profondità. Verso la metà del XVIII sull’Asinara si stabilirono famiglie di pescatori e pastori di origine ligure, piemontese e greca. Nel 1842 l'isola divenne parte integrante del nuovo Comune di Porto Torres e quando nel 1885 lo Stato Italiano decise di insediare il Lazzaretto e la colonia penale agricola, la stessa venne espropriata. Alcuni degli abitanti, costretti a lasciare l’isola, si insediarono nelle campagne limitrofe a Porto Torres, mentre altri fondarono il paese di Stintino. Agli inizi degli anni settanta fu istituito, a Fornelli, il Carcere di massima sicurezza, che ospitò mafiosi, brigatisti e appartenenti alla criminalità organizzata, tra i tanti: Giuseppe Brusca, Gaetano Riina, Renato Curcio e Matteo Boe che, il 1 settembre del 1986, riuscì ad evadere dal carcere fuggendo con un gommone guidato dalla moglie Luisa Manfredi. Nel 1997, con la chiusura del penitenziario, vede la luce l’istituzione del Parco Nazionale dell’Asinara. Modalità di visita La visita al Parco può essere organizzata con modalità differenti attraverso i servizi offerti dai vari operatori autorizzati: motobarche, imbarcazioni del pesca turismo, charter a vela, centri di immersione. Le partenze sono possibili, giornalmente, da Porto Torres e da Stintino, con arrivo rispettivamente a Fornelli e Cala Reale.

 

Per info e orari di apertura:

Museo Antiquarium Turritano - Soprintendenza ai Beni Archeologici di Sassari e Nuoro - Via Ponte Romano, 99

Orario di apertura invernale: 

  • dal martedì al sabato | 9-20
  • domenica e festivi | 9-14
  • chiuso il lunedì 

T: 079 514433
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