La storia di Porto Torres

La Città

Porto Torres, situata sulla costa nord-occidentale della Sardegna, nella pianeggiante regione della Nurra, sorge sui resti di un’antica Colonia Romana fondata nella seconda metà del I sec. a.C., presso la foce del fiume Riu Mannu, dall’Imperatore Giulio Cesare, in occasione di uno dei suoi soggiorni in Sardegna.

La città posta su un promontorio calcareo, si affaccia sul Golfo dell’Asinara, con panoramica vista sull’omonima Isola, un tempo sede di un penitenziario di massima sicurezza, ed oggi Parco Nazionale di indiscussa bellezza.

Proprio per la sua posizione geografica è tutt’ora sede di uno dei principali porti isolani scalo privilegiato per la Francia e la Spagna, oltre che per la Penisola e la Corsica. La sua posizione la rende, oltre che meta di vacanze, punto privilegiato per raggiungere le numerose località turistiche del territorio: il Parco dell’Asinara, Stintino, Alghero, Castelsardo solo per citarne alcune.

Cenni Storici

Le origini della città risalgono al 46 a.C., anno in cui Giulio Cesare, durante un suo soggiorno in Sardegna, pose la prima pietra di quella che sarebbe stata l’unica Colonia Romana dell’Isola: Turris Lybissonis.

La colonia, grazie alla sua posizione, divenne passaggio obbligato per le rotte mercantili che univano Roma ed il porto Ostiense con la Gallia e la penisola Iberica. Negli anni, la crescita dell’antica Colonia fu tale da renderla il più importante centro della Sardegna settentrionale.

L’assetto urbanistico seguiva il tipico impianto romano con cardines e decumani che si incrociavano ad angolo retto. Il Foro cittadino, punto d’incontro fra i due assi viari principali, uno corrispondente alla strada per Karalis (Cagliari) e l’altro in asse con il Ponte Romano, nel quale erano edificati il Campidoglio e il Senato, corrisponderebbe oggi all’attuale Piazza Umberto I.

Dopo un breve periodo di assedio vandalico, la città fu soggetta, nel V sec. d. C., al dominio Bizantino, assumendo il nome di Torres, divenne la prima capitale del Giudicato medievale omonimo.Di questo periodo è possibile visitare la monumentale Basilica di San Gavino, sorta durante l’XI sec. d.C. Successivamente, come gran parte della Sardegna, anche Porto Torres cadde sotto la dominazione aragonese (1323-1479), e quando nel 1441 fu trasferita la sede dell’arcidiocesi da Porto Torres a Sassari, la città divenne spagnola. Lo scalo portuale venne ancora utilizzato quando, con l’arrivo dei Savoia, si promossero diversi interventi nell’area portuale. Nel 1842 Porto Torres ottenne finalmente l’autonomia comunale da Sassari.

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